17 Gennaio: S. Antonio Abate.
13-14 Giugno: Sant'Antonio da Padova e Sacro Cuore. (La sera presso l'abitazione del nuovo festarolo viene distribuita la tipica ciambella).
29-30-31 Agosto: Festa di San Pietro Eremita e Maria SS. delle Grazie.
La festa si apre con una novena di preghiere e con una processione, che accompagna la statua di S. Pietro alla casa il primo festarolo, il quale la trattiene fino al giorno 29 con possibilità d'invitare parenti e amici per assolvere davanti ad essa riti devozionali. A mezzogiorno del 29 agosto, sebbene molti compari siano a Trevi per l'annuale visita alla tomba del .Santo, tre spari bombe e il suono festoso delle campane annunciano l'evento gioioso della prossima festività patronale; intanto in serata la statua di S. Pietro dalla casa del festarolo viene ricondotta. Nella chiesa parrocchiale.
Il 30 agosto, cadenza della festività del Santo, le campane svegliano l'alba di buon'ora; al loro suono s'accomuna quello della banda in giro per le vie cittadine, spandendo note che, portate dal vento, giungono liete anche alle ville della piana. Un tempo al suono delle campane usciva per le vie cittadine anche il tamburaro. Alle ore 8 una,prima messa nella cappella di S. Pietro, poi alle ore 11 la messa solenne nella chiesa parrocchiale; prima pero, con rito che commuove i roccabottani si riuniscono intorno al monumento ai caduti per ricordare i morti per la patria.
Il 31 agosto Rocca di Botte e di nuovo in festa per la Madonna. Il rituale liturgico e l'elezione delle festarole sono attività analoghe a quelle del giorno precedente.
L'8 settembre: oppure una delle prime domeniche dello stesso mese, come si costuma da circa un trentennio a motivo delle mutate impostazioni del calendario imprenditoriale italiano, l'interesse dei roccabottani punta sul grande avvenimento dell'anno, rappresentato dalla visita dei compari di Trevi. Il comitato o deputazione, che all'opera dai primi di agosto, riserva per la venuta dei trebani i numeri migliori del programma; parla, discute, inventa, intanto tappezza i muri di manifesti augurali per S. Pietro e per i compari: " Viva S. Pietro! Viva il popolo di Trevi! Benvenuti ai compari! Rocca di Botte e Trevi un popolo solo... " con espressioni cioè e spunti diagrarnmatici analoghi a quelli trebani, ma soffusi di originale grazia, di sentita e ospitale fraternità . Gran momento e per Rocca l'arrivo dei compari di Trevi.